Recensione mostre

Henri Cartier-Bresson – “Le grand jeu”

La mostra “Le grand Jeu” è il frutto di una precisa selezione fatta da cinque sguardi particolari (Francois Pinault, Annie Leibovitz, Sylvie Aubenas, Javier Cercas e Wim Wenders) tra decine di migliaia di fotografie della Master Collection di Henri Cartier Bresson. Il risultato è un grande gioco (Le grand Jeu) in cui ogni curatore ha scelto 50 immagini, senza essere al corrente delle selezioni altrui e senza condividere l’allestimento e la scenografia. Pertanto è come se assistessimo a cinque mostre personali su Henri Cartier-Bresson e allo stesso tempo una sola.

Henri Cartier-Bresson, definito dalla critica “l’occhio del secolo”, ha sempre visto nel medium fotografico un mezzo potentissimo per esprimere “l’uomo e la sua vita, così breve, così fragile, così minacciata”. Dalle sue opere emerge un momento, un istante, un piccolo frammento di vita che nel particolare viene tradotto dall’artista nell’universale. Le scene dal sapore surreale sono in realtà scatti rubati dalla vita di tutti i giorni, nessuna posa, nessuna finzione, nessun artificio. “Lo scatto si situa a metà strada tra il gioco del borseggiatore e del funambolo. Un gioco perpetuo, raddoppiato da una tensione enorme”. Come capire allora quando una scena che vediamo davanti ai nostri occhi può essere vista come opera d’arte?

“La bellezza è negli occhi di chi guarda” (O. Wilde) e in Cartier-Bresson ne abbiamo la dimostrazione in quanto il nostro occhio viene coinvolto in un’esperienza sensoriale fatta di intuito e riconoscimento plastico di forme, strutture e di un ordine apparente. L’intento dell’artista non è nè concettuale, nè tecnico e nè scientifico, anzi come sostiene l’artista: “Non è che vada alla ricerca di una struttura, di forme, motivi o cose del genere quando fotografo, ma provo un piacere sensuale, e al tempo stesso intellettuale, quando vedo che ogni cosa è al posto giusto. E’ il riconoscimento di un ordine che appare sotto i tuoi occhi“. L’opera d’arte trae quindi consapevolezza dal risultato tra un’intuizione irrazionale e un approccio intellettuale. Il risultato è un piacere visivo senza precedenti.

HENRI CARTIER-BRESSON, “LE GRAND JEU” PALAZZO GRASSI 11/07/2020-20/03/2021